Tre anni, forse quattro? Ma Gagarin sta di nuovo sorvolando il pianeta, chiuso nella sua armatura magica d'acciaio. E guarda giù, questa città che brilla meno. La faremo brillare, in qualche modo? Quanta nostalgia, e quanti pesi lasciati a terra per avere spazio per i pensieri quassú nella capsula. Sono ripartita. Ci sono un sacco di cose qui. Ci sono narcisi che crescono dappertutto, nei parchi e nelle aiuole e anche al bordo della strada. Ci sono le nuvole, quasi sempre, di forme e colori continuamente differenti. C'è la pioggia, di conseguenza. Ci sono, altrettanto di conseguenza, tramonti e albe fatti di colori incredibili e sorprendenti, e cieli immensi che parlano di poesie e di sentimenti. Ci sono camminate lunghe e solitarie, ci sono tante casette uguali una accanto all'altra, che disegnano un panorama quieto e rassicurante. Ci sono i camini messi in fila e i mattoni rossi, le porte d'ingresso colorate e i pomelli in acciaio. tanto cielo, sopra Dop...
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